mercoledì 14 aprile 2010

Violenza gratuita NO GRAZIE


ATTENZIONE: la visione di questo filmato è cosigliata ad un pubblico di soli adulti.

Ciao a tutti, innazitutto mi vorrei scusare per la scarsità di post dell'ultimo periodo ma anche noi redattori n3rd della domenica abbiamo pressanti impegni che talvolta richedono la nostra completa attenzione. Detto questo, oggi sono qui per tornare a parlare di un argomento molto forte e a me personalemente molto caro, quale appunto la violenza nei videogames: come voi sapete, io sono fortemente contrario ad una qualsiasi limitazione imposta ad un gioco solo per la presenza di contenuti violenti ed affini, ma proprio qualche giorno fa sono venuto a sapere dell'esistenza di un prodotto, tale Manhunt, che mi ha fatto profondamente riflettere. Il gioco, prodotto dalla Rockstar (che tutti voi ricorderete per produzioni come i vari GTA), è caratterizzato unicamente dalla violenza mostrata nelle esecuzioni del nostro alterego verso i cattivi di turno, elemento portante nonchè unico del gameplay, giacchè il gioco non brilla ne per il compatto tecnico nè per la trama, davvero scialba e priva di colpi di scena, che ci mette nei panni di un carcerato, condannato a morte, fatto evadere solo ed unicamente per la realizzazione di uno snuff movie (film illegale dove si mostra la morte in diretta, organizzata per tale scopo). Di fronte ad un prodotto simile anch'io, uno dei più accaniti difensori della libertà di espressione nei videogiochi, mi trovo a vacillare: come si può difendere un prodotto simile che incita costantemente alla violenza senza proporre un minimo di contenuto?? Ebbene, dopo diverse riflessioni, ho concluso che ciò è impossibile, e quindi mi trovo a condannarne la pubblicazione, pubblicazione a mio avviso giustamente ostacolata in Italia (anche se tuttavia verificatasi qualche anno fa nel 2007). Violenza gratuita: così non è bene accetta, NO GRAZIE!
Guybrush Frisus

1 commento:

  1. effettivamente Manhunt è un pò troppo spinto come videogioco, è evidente la ricerca dello scandalo, ma comunque se ne parli sarà pubblicità...
    io sono a favore di una liberalizzazione del mezzo ma permane l'ostacolo della vendita, non sufficientemente regolamentata, che può far cadere nelle mani sbagliate (cit.) un prodotto non adatto a tutti

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