
una recente indagine condotta Gameloft da riporta che secondo il 50% dei giocatori l'iPhone e il fratello minore iPod touch possono essere considerati vere e proprie console portatili. La piattaforma di gioco si basa sul vastissimo catalogo dell' App Store, un mondo magico e felice dove i piccoli sviluppatori creano giochi stupidi e immediati dai costi di produzione e vendita irrisori ma dai guadagni sostanziosi. Alcuni tra i titoli più famosi trovano un ulteriore espansione sul telefonino della Mela, è il caso di Metal Gear Solid e Assassin's Creed, inoltre nella struttura creata da Apple ritrovano una seconda giovinezza alcuni classici come Secret of Monkey Island o primissimi episodi di Final Fantasy, recentemente annunciati, oppure un emulatore del leggendario Megadrive. Su iPhone grafica e tecnica non appaiono più un limite al divertimento videoludico, ma piuttosto un merletto di poca importanza, l'unico obiettivo è l'intrattenimento momentaneo durante un viaggio in autobus o in una noiosa sala d'attesa. Accanto ai titoli famosi e alle produzioni indipendenti riappaiono anche vecchi concept riscritti in un linguaggio moderno, da citare Space Invaders Infinite Gene, è stato preso il gioco che ha fatto la storia dei cabinati ed è stato del tutto rivisitato con nuove modalità e ingegnose novità, e come la stessa casa produttrice dichiara "seriamente acclamato". Apple ha da breve festeggiato i 3 miliardi di applicazioni scaricate, un traguardo importante per una piattaforma giovane e inesperta ma che già si impone in un mercato ancora dominato da PSP e Nintendo DS, di cui quasi ci si sta dimenticando
Regghy
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